L’offerta formativa è strutturata in moduli. 

L’articolazione del corso in Moduli intende rispondere all’esigenza di definire, in prima istanza, un vocabolario concettuale condiviso sui temi/problemi dell’antropologia culturale e sociale in dialogo con altre discipline per poi calare questo lessico in quelli che sono contesti di attività e problematicità specifiche in ambito lavorativo e di ricerca. Infine si ritiene indispensabile articolare un modulo metodologico interdisciplinare per consentire agli/lle iscritti/e di cimentarsi concretamente con le pratiche e le politiche delle diversità.

Il primo modulo, di maggiore estensione, dal titolo GENEALOGIE, GENERI e DIFFERENZE fornisce una panoramica dei concetti di base riletti in chiave storico-critica focalizzando tre items: Culture, poteri e globalizzazione; Generi, orientamenti sessuali e familiarità; Mobilità e migrazioni. I successivi moduli approfondiscono tre ambiti strategici della ridestinazione sociale dei saperi antropologici quali il Welfare territoriale e salute; Cooperazione e umanitario; Agire comunicativo e diversity management. Infine il modulo Metodi, Pratiche e Progettazione declina gli strumenti forniti dagli altri moduli nei diversi ambiti e contesti operativi.

L’offerta formativa viene integrata dall’opportunità di svolgere attività di project work o altre attività connesse con i singoli moduli.

Attività formativa

Obiettivo formativo / Programma

STIPULA DEL PATTO FORMATIVO

Analisi dei bisogni degli studenti (2 CFU)

Dopo aver acquisito gli elementi per un’analisi dei bisogni durante i colloqui di selezione, i primi due incontri del Master sono mirati alla condivisione dei bisogni e del patto formativo con le e i corsisti. Essi hanno come obiettivo l’adeguamento dell’offerta didattica alle esigenze delle e dei partecipanti e la condivisone delle modalità di organizzazione e svolgimento del Master.

LEZIONI 

 

 

Le lezioni sono organizzate in 5 diversi moduli che prevedono lezioni frontali e didattica a  distanza con verifiche in itinere e confronto con i/le tutor, ciascuno coordinato da una/un docente/tutor.

PRIMO MODULO: Genealogie, generi e differenze (12 CFU)

Obiettivi: fornire una panoramica dei concetti di base che definiscono la complessità delle diversità nei mondi contemporanei. Questi saranno riletti in chiave storico-critica e declinati secondo tre assi sui temi di:

  • culture, poteri e globalizzazione;
  • generi, orientamenti sessuali e nuove familiarità;
  • mobilità e migrazioni.

I successivi moduli approfondiscono tre ambiti strategici della ridestinazione sociale dei saperi antropologi e quindi:

SECONDO MODULO: Welfare territoriale e salute (8 CFU )

Obiettivi: fornire gli strumenti di analisi della relazione tra servizi, reti associative e società locali nella gestione delle diversità e della presa in carico dei bisogni, anche nella riarticolazione degli spazi urbani.

Assumere la riflessione e gli strumenti dell’antropologia in merito alle tematiche della salute nelle differenze.

TERZO MODULO: Cooperazione e umanitario (8 CFU 4+4 )

Obiettivi: sviluppare gli elementi critici per una visione corretta dell’agire umanitario nei discorsi e nelle pratiche sul campo.

Fornire le chiavi di lettura dell’antropologia dei processi di sviluppo nella direzione del co-sviluppo.

QUARTO MODULO: Agire comunicativo e diversity management (8 CFU 4+4)

Obiettivi: acquisire le competenze per la gestione delle diversità negli ambiti della comunicazione in prospettiva performativa e psico-sociale del lavoro cooperativo, dell’analisi delle comunità di pratiche. 

QUINTO MODULO: Metodi, Pratiche e Progettazione (8 CFU  4+4)

Obiettivi: a partire dalla pratica etnografica e nel dialogo delle scienze sociali, fornire gli strumenti della ricerca e delle pratiche di progettazione nei diversi ambiti delle differenze, sia nei contesti locali che globali.

In questo modo si declinano gli strumenti forniti nei diversi ambiti e contesti operativi.

L’obiettivo generale delle lezioni frontali è quello di fornire alle e ai partecipanti le competenze della public anthropology, anche in chiave interdisciplinare, declinandole in elementi teorico-pratici e favorendo le capacità di analisi e di problem solving. 

KEY WORDS, TUTORATI E METODOLOGIE

Tutti i moduli di approfondimento prevedono sia un’attività a distanza di somministrazione di materiali sui temi che saranno affrontati, sia un’attività di tutorato continuo, in presenza e a distanza, gestita in stretto rapporto con la figura del/la docente coordinatore/trice, al fine di sostenere i corsisti e le corsiste, in dialogo costante sulle tematiche e problematiche del corso.

L’obiettivo delle parole chiave, che saranno gestite in modalità teledidattica (invio di materiali prima dell’inizio del modulo e verifica individuale e/o per gruppi) è quello di discutere temi/concetti e prolemi indispensabili allo svolgimento delle lezioni o da esse derivati.

PROJECT WORK E ALTRI TIROCINI CURRICULARI 
4 CFU (100 ORE)

Queste attività saranno concordate insieme ai e alle tutor per offrire alle e ai corsisti la possibilità di sperimentarsi concretamente in progetti e ruoli, nonché esercitarsi in analisi critiche di documenti specifici che implicano la gestione e la valorizzazione delle differenze, nel mondo del lavoro, in quello istituzionale, nel privato sociale o nel settore dei servizi.

L’obiettivo è quello di stimolare e promuovere le competenze analitiche e progettuali legate ai diversi campi di attività dell’antropologia pubblica.

PARTECIPAZIONE AD ALTRE ATTIVITA 
2 CFU (20 ORE)

Le e i corsisti dovranno prendere parte a convegni e seminari, interni ed esterni, connessi alle tematiche del master. Queste attività costituiscono un’importante occasione di aggiornamento nel confronto diretto con il dibattito pubblico e con le problematiche che emanano dal mondo delle istituzioni, del lavoro e del sociale. Ogni anno 1 cgu sarà destinato ad un “evento focus”, collegato a progetti o ricerche condotte dall’equipe del Master. Per il 2017 si prevede un focus sul Progetto Daphne “Multi-sectorial academic program to prevent and combat Female Genital Mutilation (FGM/C)”.

PROVA FINALE 
(4 CFU)

La prova finale consiste nell’elaborazione di un paper di 30 pagine (50/60.000 battute) che mira a verificare l’acquisizione da parte delle e dei corsisti degli strumenti teorico-pratici offerti dal master, nonché la loro capacità di applicarli in maniera critica e indipendente, offrendos soluzioni innovative che verranno discusse in una presentazione pubblica.